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I FIORI DI BACH

Cefalee - Fisiopatologia Del Dolore Muscolo-Scheletrico - Eziopatogenesi e Clinica Dei Disordini Cranio-Mandibolari - Procedimenti diagnostici - Indirizzi terapeutici - Precontatti Dentali E Disordini Cranio Mandibolari

Dott. A. Gizdulich – Centro Odontoiatrico NeuroMuscolare Tel 055716906 Fax 0557134661  e-mail: drgiz@dccm.it

 

EZIOPATOGENESI E CLINICA DEI DISORDINI CRANIO-MANDIBOLARI


Il movimento mandibolare che determina l’incontro delle arcate dentali in occlusione, data la sua continua iterazione, richiede un’azione muscolare pronta e diretta. Pertanto la posizione di partenza della mandibola, detta comunemente posizione di riposo si deve trovare in condizioni tali da compiere istantaneamente tale movimento. La posizione di riposo ideale è quella in cui la muscolatura si trova egualmente in stato di riposo conservando solo il tono di base come unica attività contrattile. Dalla posizione di riposo fisiologica si può realizzare l’occlusione fisiologica che dipende totalmente dalle condizioni di efficienza della dentatura. Quando tali condizioni non sussistono, la muscolatura masticatoria, nonché quella cervicale debbono intervenire per creare un accomodamento preventivo della posizione di riposo mandibolare al fine di rendere diretto e pronto il movimento. L’accomodamento avviene attraverso una serie di contrazioni muscolari che nella realtà annullano la situazione di riposo muscolare, instaurando invece un ipertono di svariati capi muscolari, come si può verificare per mezzo dell’elettromiografia.

 
causa elle cefalee
 

 

Le noxae che possono alterare l’occlusione sono molteplici e possono agire in ogni età della vita; sono legate a turbe dello sviluppo delle ossa mascellari, a turbe dell’eruzione e successivo allineamento della dentatura, a malattie dentali che determinano il danneggiamento organico o addirittura la perdita del dente ammalato ed infine a cause collegate a terapie odontoiatriche, quando non siano in grado di ripristinare soddisfacenti condizioni morfologiche e funzionali delle arcate dentali. La conseguenza immancabile di tali noxae è l’occlusione accomodata in una posizione posturale forzata ed oggi giustamente ritenuta patologica.

L’alterazione occlusale genera una condizione definita “Disordine Cranio-mandibolare” che può essere caratterizzata da quadri clinici diversi. Il quadro clinico, nella maggioranza dei casi, è privo di sintomatologia ma ricco invece di soli segni obiettivi che esprimono una condizione di precario equilibrio. Quando e se questo equilibrio dovesse rompersi insorgono cefalee e cervicalgie tensive, espressione nel territorio della testa e del collo della Sindrome Dolorosa miofasciale.

Esistono infine quadri clinici complicati da concomitanti fenomeni patologici a carico delle ATM, forzate dalla dislocazione obbligata della mandibola, che generano rumori e impedimenti articolari di varia natura e grado con o senza manifestazioni dolorose.

Per meglio comprendere la possibile patogenesi miogena di tali cefalee è utile consultare la mappa delle aree di riferimento del dolore causato dai principali TrP, ispirata dal testo di Travell e Simons (Fig. 3).Figt. 3
 

 

 


La cefalea può presentarsi costantemente monolaterale con episodi di durata variabile, occasionalmente con aura, può comparire in una sede, ad esempio all’occipite per poi diffondersi alle altre regioni del capo; ancora può essere presente nella regione frontale mono o bilaterale; il tipo di dolore può essere gravativo profondo, oppure pulsante ed urente. In sintesi può assumere aspetti assai variabili, anche per quanto riguarda la durata e la frequenza degli episodi, ed il momento di insorgenza nella giornata, o la contemporaneità con i flussi mestruali.

A tale proposito si deve segnalare che è risultata assai più frequente nel sesso femminile con un rapporto di circa 4 a 1.

La probabilità di correlazione fra cefalee e TrP miofasciali, è illustrata della Tabella 1, nella quale le manifestazioni dolorose sono enumerate secondo i criteri della Classificazione delle Cefalee, Nevralgie Craniali e Dolori Facciali della International Headache Society.

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Tabella 1 - Correlazione fra cefalee e TrP miofasciali, secondo i criteri della Classificazione delle Cefalee, Nevralgie Craniali e Dolori Facciali della International Headache Society.

CEFALEA

PROBABILITA’ DI DOLOREMIOFASCIALE

Emicrania  (con o senza aura)

 

Alta

Cefalea tensiva episodica o cronica

Molto Alta

Cefalea a grappolo  cronica o parossistica

Bassa

Cefalee miste non associate con lesioni strutturali

Bassa

Cefalea e cervicalgia acuta o cronica associata trauma cranico

Moderata-Alta

Cefalea e dolore facciale associati a turbe circolatorie

Bassa

Cefalea e dolore facciale associato a lesioni craniche non vascolari

Bassa

Cefalea associata ad assunzione -soppressione di sostanze (alcool, caffeina, nitrati, analgesici ecc.)

Bassa

Cefalea associata ad infezioni

Bassa

 

Cefalea associata a disturbi metabolici

Bassa

Cefalea associata Disordini Cranio-cervico-mandibolari

Alta

 

Nevralgie dei nervi cranici

Bassa-Moderata

Cefalea cervicogenica

Alta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Fonte: Dott. Andrea Gizdulich 


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