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messagio2
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PROCEDIMENTI DIAGNOSTICI
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I procedimenti diagnostici si
articolano in due distinte fasi.
La prima, affidata ai criteri
della semeiotica clicnica, si
propone di ricercare l’esistenza
di problematiche a carico
dell’apparato stomatognatico che
giustifichino l’indirizzo
diagnostico verso la condizione
di Disordine Cranio-mandibolare
e verso la possibile
interdipendenza fra questo e la
cefalea, ricorrendo
all’anamnesi, all’esame dei
radiogrammi (generalmente è
sufficiente la ortopantomografia
delle arcate dentali, corredata,
se necessario, da radiogrammi
delle articolazioni
temporo-mandibolari) e quindi
all’esame obiettivo.
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Questo a sua volta richiede una
ispezione attenta della postura
del capo sul collo in visione antero-posteriore e laterale e
della forma del viso, con il
paziente in piedi; un’ispezione
accurata del cavo orale nelle
varie componenti, denti singoli
ed arcate dentali mucose labiali
e delle guance, lingua volta
palatina ecc.
Saranno poi
esaminati i movimenti della
mandibola in apertura, chiusura,
protrusione e lateralità;
debbono essere rilevate
eventuali vibrazioni e rumori
articolari associati ai
movimenti ed anche la possibile
esistenza di dolore palpatorio
articolare.
Il complesso di segni e sintomi
specifici raccolti con queste
manovre è generalmente
sufficiente per indirizzare
verso una diagnosi di occlusione
patologica e di patologia
miofasciale associata. In tale
caso è necessario procedere alla
ricerca dell’occlusione ideale,
indispensabile per programmare
il trattamento.
Per questo si deve ricorrere
alla seconda fase diagnostica
che è strumentale
computerizzata:
Elettromiografia di
superficie;
Kinesiografia (scansione dei
movimenti mandibolari);
Sonografia per registrare
vibrazioni e rumori prodotti
dalle articolazioni della
mandibola in movimento;
T.E.N.S. a bassa frequenza;
Il test diagnostico inizia con
la registrazione
elettromiografica a riposo dei
temporali, masseteri, digastrici
e sternocleidomastoidei rilevata
all’inserzione mastoidea.
Possono per altro essere
registrate altre coppie
muscolari, come ad esempio i
trapezi.
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Il test viene ripetuto dopo
l’applicazione della T.E.N.S.
per circa un’ora.
Il confronto
fra i tracciati prima e dopo
l’induzione del rilassamento
fornisce dati di grande
interesse. In sintesi una
diminuzione generalizzata dei
valori, significa l’esistenza di
uno stato ipertonico, con
ritorno ad una temporanea
situazione di normalità indotta
dall’effetto della T.E.N.S. sui
muscoli masticatori, che
consente a sua volta una
posizione spaziale rilassata
della mandibola, definita
“posizione fisiologica di
riposo” ideale per registrare il
movimento fisiologico verso il
miglior contatto occlusale.
E’
possibile, ricorrendo alla
scansione mandibolare, osservare
il movimento nei tre piani dello
spazio documentando le
traiettorie del cammino
percorso.
In caso di occlusione
patologica si osserveranno
alterazioni quantitative e
qualitative di tale tragitto e
si potrà, introducendo un
particolare materiale da
registrazione fra i denti,
ritrovare la posizione di
occlusione fisiologica
rappresentata da un percorso
ideale in una situazione di
equilibrio dei valori elettromiografici
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Fonte:
Dott.
Andrea Gizdulich |
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