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AROMATERAPIA
 

AROMATERAPIA
Con il termine di Aromaterapia si intende l'impiego di essenze aromatiche, gli Oli Essenziali, per incrementare il benessere psicofisico, prevenire e curare le malattie.
 

Cromoterapia

L'uomo ha da sempre impiegato le essenze ed i profumi a scopo terapeutico, le prime testimonianze risalgono agli egizi e ai sumeri. Oli,balsami, resine e profumi venivano offerti agli dei nei templi di tutto il mondo, e ancora oggi non c'è religione che non ne preveda l'uso.
Gli oli essenziali figurano come ingredienti preziosi in tutti i testi di medicina e nei libri degli speziali, e sono alla base di numerose preparazioni (dall'aceto dei 4 ladri per evitare il contagio della peste, all'acqua della regina d'Ungheria per conservare la bellezza.
La moderna Aromaterapia riconosce come fondatore il francese Maurice Gattefossé (1881 - 1950), il quale coniò tale termine nel 1928 usandolo successivamente come titolo di un suo libro pubblicato nel 1937.
Gli oli essenziali rappresentano la parte sottile o eterea delle piante, sono sostanze volatili particolarmente concentrate in alcune parti quali: radici, semi, foglie, petali, resine, corteccia, frutti, bucce dei frutti.
 

L'aroma è un'informazione vibrazionale che agisce sul campo energetico.
Ogni essenza, essendo portatrice di una frequenza specifica, agisce sull'organismo alla stessa maniera dei preparati omeopatici, dei rimedi floreali e dei cristalli, senza bisogno di essere ingerita.
Gli oli essenziali si rivolgono all'organismo nella sua totalità e sono in grado di produrre effetti sui piani fisico, emotivo e mentale.L'azione dei profumi sulla parte limbica del cervello, e dunque sulla psiche e sulle emozioni, conosciuta anche dalle antiche civiltà, è oggetto di nuovi studi soprattutto nell'ambito delle discipline olistiche e delle terapie naturali.
Le molecole attive sono moltissime e poco solubili in acqua e devono essere miscelate con oli vegetali. Contengono principi attivi molto forti, che penetrano con facilità attraverso l'epidermide, e stimolano il sistema limbico anche a concentrazioni bassissime.
Uniche controindicazioni: da non usare in gravidanza, in allattamento o su bambini piccoli; esistono oli fotosensibili, da non usarsi prima di esporsi al sole e nei lettini abbronzanti; alcuni oli non devono essere usati da soggetti epilettici.
Per beneficiare delle proprietà degli oli essenziali, si può ricorrere a numerosi sistemi: inalazione secca (qualche goccia su un fazzoletto); diffusore ambientale; suffumigi; massaggi; impacchi; bagni; pediluvi e maniluvi; usi cosmetici (qualche goccia nelle creme); applicazione sui chakra.
Gli oli essenziali più comuni sono: arancio (sedativo, antinfiammatorio); canfora (tonico, antinfiammatorio); eucalipto (anticatarrale, antinfiammatorio); ginepro (antidolorifico); lavanda (analgesico, antisettico, sedativo); limone (battericida, antisettico, antireumatico); patchouli (antidepressivo, antisettico, depurativo); sandalo (cardiotonico, disinfettante); timo (antisettico, antinfiammatorio, depurativo); vetiver (energizzante, rinforzante).


 

Concludendo: i profumi agiscono sull'ipotalamo e sull'ipofisi, innescando reazioni a cascata sul sistema ormonale, offrendo quindi possibilità terapeutiche di vario tipo.

Fonte: Sara Villa - www.terapienaturalivilla.com

 
 


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