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I FIORI DI BACH
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Scoperti nei
primi anni del 900 da un medico
inglese di nome Edward Bach.
Bach crebbe in campagna, in
mezzo alle piante, e questo fu
determinante per la formazione
del suo carattere e per le
scelte che avrebbe fatto da
adulto. Bach, infatti, era
innamorato della natura.
A sei anni prese la decisione di
fare il medico, decisione che
portò avanti fino alla sua
laurea, in medicina, nel 1912
allo University College di
Londra. |
Appena laureato, Bach si buttò
nella pratica ospedaliera, che
all'inizio sembrava
entusiasmarlo e interessarlo. Ma
la sua personalità molto
sensibile cozzava spesso con il
lato meccanico e
spersonalizzante che a volte
assume la pratica medica; i suoi
colleghi, notò, si concentravano
sulla malattia, sul sintomo e
sulla cura, scordandosi però spesso persino
il nome dei malati, e non le esigenze
emotive e la personalità.
Fu in questo periodo, quindi, che sviluppò
la teoria secondo cui quello che doveva
essere curato era il malato, non la
malattia, ed era questo il motivo per cui
alcune medicine risultavano efficaci su un
paziente e su uno no.
Il percorso umano e professionale del dotto
Bach fu tutto finalizzato alla scoperta di
rimedi che procurassero la guarigione. Bach
voleva che si trattasse di una guarigione
vera, cioè totale, che riguardasse la
persona e non solo la malattia, e che si
svolgesse attraverso l'utilizzo di sostanze
completamente innocue.
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CherryPlum
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Bach si rivolse ai fiori, per la
consapevolezza che essi più di ogni altra
parte della pianta, ne racchiudono l'essenza
al culmine del proprio sviluppo: "la vita
della pianta è concentrata nel fiore,poichè
esso contiene il seme potenziale".
Bach riuscì a individuare, tra
le moltissime specie esistenti,
38 fiori necessari ai suoi scopi. Escluse
innanzitutto le piante che
possono essere in qualche modo
tossiche o velenose e si rivolse
invece alle specie che egli
stesso definì "non abbiano altro
scopo che quello di donare pura
spiritualità e gioia in virtù
delle loro vibrazioni".Infatti
determinati fiori, cespugli e
alberi selvatici di ordine
superiore, grazie alla forza
delle loro "vibrazioni",
aumentano la forza della nostre
"vibrazioni" e aprono i canali
di comunicazione del nostro
spirito.
Per Bach la Natura ha creato gli strumenti
(piante e fiori) adatti alla cura dell'uomo,
e li ha resi facilmente riconoscibili,
inserendo in essi segni capaci di richiamare
la problematica per cui sono indicati.
In effetti tutti i fiori di Bach
rappresentano, in qualche modo, lo stato di
squilibrio che servono a curare e li
suddivise in 7 gruppi: *la paura;
*l'indecisione; *la mancanza di interesse
per il presente; *la solitudine;
*l'eccessiva influenza da parte di altre
persone e delle loro idee; *l'eccessiva
preoccupazione per il benessere altrui; *lo
sconforto e la disperazione. |
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A questa suddivisione corrispondono stati
d'animo ben precisi quali:l'orgoglio, la
crudeltà, l'odio, l'egoismo, l'ignoranza,
l'instabilità, l'avidità ecc. da cui
originano le disposizioni negative
dell'animo e di conseguenza le malattie.
La malattia non è altro che la
concretizzazione di un atteggiamento
mentale: modificando quest'ultimo non è più
presente la causa della malattia stessa. |
| I Fiori di Bach hanno
un effetto molto "sottile" sugli stati
mentali e influiscono solo
indirettamente sul corpo, ma il
cambiamento generale della persona, più
o meno lento che sia, sarà completo. |
Fonte: Sara Villa -
www.terapienaturalivilla.com
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