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LOMBALGIA
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INTRODUZIONE
La lombalgia, colpisce il
25-30% dei soggetti adulti
ed è la principale causa di
assenza dal lavoro sotto i
45 anni. |
CAUSE
Viene definito lombalgia il
dolore che colpisce la
regione lombare e sacrale;
qualora si irradi all’arto
inferiore viene indicato
come lombosciatalgia. I due
termini indicano solamente i
distretti corporei in cui si
manifesta il dolore senza
indicarne le cause. Può
infatti essere assai
difficile riconoscere
l’origine del disturbo,anche
se nella maggior parte dei
casi la causa è da
ricercarsi in disfunzioni
dell’apparato
muscolo-scheletrico. Spesso
si manifesta al risveglio
con i primi movimenti a
muscolatura fredda o la sera
alla fine della giornata
lavorativa. Per chi svolge
un lavoro sedentario il
dolore si manifesta dopo
essere stati seduti a lungo
in atteggiamenti scorretti o
nel momento in cui ci si
alza dalla sedia. Al
contrario, per alcuni il
dolore si manifesta in forma
acuta dopo uno sforzo o un
movimento innaturale.
ANATOMIA
La colonna vertebrale è
formata da ossa
grossolanamente cilindriche
sovrapposte, articolate una
sull’altra con
l’interposizione di una
piccola struttura sferica (
nucleo polposo) che come un
cuscinetto a sfera consente
loro il movimento e
stabilizzata da legamenti e
muscoli.
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Essa non solo ha il compito
di sorreggere il tronco ma
alloggia e protegge il
midollo spinale che dalla
base del cranio scende sino
all’inizio della regione
lombare lasciando emergere
tramite appositi spazi i
nervi che da esso emergono.
Per diagnosticare le cause
della lombalgia è
innanzitutto consigliabile
fare una normale
radiografia, se questa non
dovesse chiarire alcune
aspetti e le prime cure non
dovessero dare effetti
positivi, la RMN e TAC
fugherebbero ogni dubbio.
TERAPIA
Per questo tipo di patologia
l’armamentario terapeutico è
ampio, ma la scelta della
terapia è legata all’entità
dell’infiammazione.
Generalmente il primo
approccio al problema è di
tipo farmacologico, la
maggior parte degli
antifiammatori però sono
gastrolesivi accompagnati se
il dolore è acuto e
invalidante, da un corsetto
semirigido lombare da
abbandonare non appena la
situazione migliora.
Da questo momento in poi si
consiglia al paziente di
sottoporsi a trattamento
fisiokinesiterapico.
Le terapie fisiche: laser,
ultrasuoni, ionoforesi e
trazioni, ci aiuteranno a
eliminare la sintomatologia
e in parte la causa. I
trattamenti manuali:
massaggi, mobilizzazioni
attive e passive e esercizi
di stretching, consentiranno
invece al paziente di
rilassare la muscolatura e
ritornare ad avere una buona
mobilità. |
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PREVENZIONE
La lombalgia spesso
sopraggiunge con un
decadimento fisico per la
presenza di osteofiti e
osteoporosi, aggravata anche
dalla menopausa e da lassità
legamentosa. Il peso
corporeo può sicuramente
incidere negativamente, ma
bisogna lavorare
quotidianamente per far sì
che non ci siano
atteggiamenti viziosi che ci
portino dritti dritti verso
queste problematiche. Quindi
è sempre bene controllare la
propria postura sul lavoro
ma anche nel tempo libero.
CONCLUSIONI
La diagnosi precoce è di
fondamentale importanza.
Qualsiasi patologia curata a
poco tempo dalla sua
insorgenza, può essere
risolta al meglio e in breve
tempo. Trascurare il
problema significa
cronicizzarlo, allungando
notevolmente i tempi di
guarigione e talvolta
rendendo inefficaci le cure.
Queste informazioni sono
di carattere generale e non autorizzano ad
estrarne conclusioni diagnostiche e
terapeutiche. Qualsiasi caso va discusso,
verificato e diagnosticato con il medico
specializzato al trattamento ipotizzato
Fonte: Roberto Mastinu
Massofisioterapista
www.fisioterapiamastinu.it
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