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Tatuaggi  
 


6000 anni di storia in pochi paragrafi


Oggi giorno per lui e per lei segnare il proprio corpo serve a distinguersi, a sedurre e trasgredire un po'.
Una moda che affascina anche i vip: una moda che arriva dall'antico un arte espressa sin dagli albori, un modo di identificarsi e di prepararsi alla battaglia.
 

Bisogna dire inizialmente che il tatuaggio è vecchio quanto l'uomo. Per poter indagare sulle sue origini bisognerebbe andare ben oltre i 6000 anni fa. Solo Dio sa quando esattamente il primo uomo o donna aggiunsero al loro corpo qualche ornamento naturale, ma siamo certe che non molto tempo dopo ne seguì il primo tentativo di incidere una decorazione permanente, un segno magico sulla pelle.

Pare che proprio dall'Egitto la pratica del tatuaggio sia partita per attraversare il mondo.
Nel tempo l'uso di marchiare il proprio corpo è stato realizzato con strumenti e tecniche diverse: la marchiatura a fuoco, incisione, l'uso di pigmenti prima solo neri poi anche colorati, infine il tatuaggio con la macchinetta elettrica come lo vediamo fare oggi.
Non si ancora esattamente come il tatuaggio sia arrivato in America. Alcuni sostengono che vi fu introdotto dai Polinesiani o dai Siberiani.

Verso la fine del 1800 il tatuaggio in America era molto diffuso: vennero fatti studi e statistiche in base ai quali risulta che il 95% dei militari U.S. e il 90% degli arruolati in Marina erano tatuati.

Durante la Prima Guerra Mondiale l'immagine del tatuaggio verso il pubblico si modificò. Molti militari ora cominciavano a preferire disegni

più erotici e osceni. Cominciò così a diffondersi l'opinione che si trattasse di una pratica immorale.

Con la Seconda Guerra Mondiale il tatuaggio visse un altro "Boom da guerra". Strane cose fa la guerra,uomini che combattono vogliono essere marcati; anche coloro che appartengono a classi elevate.

Negli ultimi anni 40 e nei primi anni 50 il tatuaggio calò molto di interesse. Solo con la guerra del Vietnam il tatuaggio patriottico ebbe un piccolo REVIVAL. La grande opposizione popolare alla guerra si ripercosse sui soggetti dei tatuaggi scelti: simboli di pace, foglie di mariuana, funghi, svastiche furono i preferiti in quel periodo.

Negli anni 60 tatuarsi era diventato "chic" e allora si dava una grande importanza all'individualità per quanto riguardava l'abbigliamento, la sessualità, l'arte, la religione, e altri fatti della vita.

In seguito i tatuatori erano più educati, si consideravano artisti ed erano più coscienti del loro ruolo nei confronti degli aspetti rituali, estetici, ed erotici del tatuaggio.





 
   
 
 


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